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sabato 14 marzo 2015

I FRANGIPANE

Mentre abbiamo letto la Storia degli Altavilla in Italia abbiamo incontrato due grandi Famiglie che a Roma eleggevano Papi ed Antipapi a loro volontà.

Queste due Famiglie erano i FRANGIPANE e i PIERLEONE.

Leggiamoci la storia della prima delle due, i FRANGIPANE.

Il primo Frangipane, che avrebbe dato il cognome alla famiglia, sarebbe stato tale Flavio Anicia, ricco mercante, che nel 717 d.c. nella desolante carestia che afflisse Roma in seguito ad un'alluvione del Tevere a Roma distribuì pane ai bisognosi passando per le vie dell'Urbe con una barca i quali gridavano: frange nobis panem.

Da qui frangere panem, spezzare il pane, che avrebbe originato il cognome.

Una leggenda vorrebbe che la famiglia discendesse dalla gens Anicia, cui appartenevano il console Lucio Anicio Gallo (160 a.C. ), il filosofo Severino Boezio e l'imperatore d'Occidente Anicio Olibrio, ma non vi sono prove certe in merito.

A partire dagli inizî del sec. 11º, in cui la famiglia appare per la prima volta (1014), divenne a poco a poco sempre più influente, specie nella politica ecclesiastica, e andò allargando i suoi possedimenti fuori Roma (furono suoi feudi Cisterna, Terracina e Astura); in Roma occuparono il Palatino con la Turris chartularia presso l'arco di Tito e il Settizodio.

Di essa ricordiamo: Cencio, sostenitore del monaco Ildebrando (futuro papa Gregorio VII), che lo nominò console di Roma; suo figlio Giovanni, sostenitore di Urbano II.

Con Giovanni comincia la politica filoimperiale dei Frangipane che giunge con Cencio il Vecchio, partigiano di Enrico V, a un clamoroso attentato contro Gelasio II, appena eletto Papa (1118). l'avvenimento fu dovuto all'elezione di Giovanni Gaetani fu il primo papa a essere eletto cum clave ("sotto chiave"), ossia in un luogo chiuso al pubblico, nel monastero romano di San Sebastiano sul Palatino il 24 gennaio 1118.

L'elezione avvenne all'unanimità prese il nome di Papa Gelasio II.

La famiglia Frangipane osteggiò apertamente l'elezione.

Era favorevole alle tesi dell'Impero, che intendeva porre sotto il proprio controllo le gerarchie ecclesiastiche presenti nei propri territori.

Sul trono siedeva Enrico V di Franconia. Poco dopo l'elezione i filo-imperiali guidati da Cencio Frangipane, riuscirono a entrare nel monastero nonostante fosse fortificato.

Presero il Papa Gelasio II e lo trascinarono fuori con la forza.

Lo percossero a sangue e lo fecero prigioniero, mentre il resto della soldataglia continuava a infierire contro i cardinali ivi presenti.

Dopo aver fatto arrestare il Papa, Cencio Frangipane lo fece rinchiudere in catene dentro una sua torre, da dove il Pontefice venne subito liberato grazie ad una sollevazione popolare dei Romani.

Papa Gelasio, uomo mite, perdonò il suo carceriere, e a Roma si festeggiò l'avvenimento.

Ma nonostante il perdono lo stesso anno e precisamente nel mese di giugno la Famiglia riprese le azioni di guerriglia del partito imperialista: e l'episodio più grave fu quello commesso proprio dalla fazione dei Frangipane, i quali assalirono il Papa mentre celebrava la Messa nella Basilica di Santa Prassede con lancio di sassi seguita da una grande mischia.

Ciò spinse Gelasio II ad andare ancora una volta in esilio, questa volta a Benevento.

Ma la Famiglia ebbe però anche dei Personaggi con la vera stoffa di
Santità. La prima fu la terziaria francescana Jacopa de'Settesoli madre del caritatevole Giovanni Frangipani che risiedeva a Roma presso il Settinozio e perciò detta dei Settesoli, la quale ospitò San Francesco probabilmente nella torre del Circo Massimo.

Il Santo la chiamava "frate Jacopa", per il suo carattere virile.

Poi ci fu il più famoso Sant'Ottone dei Frangipane. la Sua storia : Attorno al 1058, Ottone, da cavaliere, partecipò ad un’azione militare in difesa del papa contro dei signorotti ribelli, della zona di Frascati.

Catturato, fu messo in catene nella cella di una torre, da dove uscì quando, invocando l'intercessione del patrono dei carcerati san Leonardo di Limoges, questi gli apparve una notte e lo liberò dalle catene.

Tornato miracolosamente libero, andò in pellegrinaggio nell’abbazia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni, dove sotto la direzione dell’abate Pietro seguì la regola benedettina, dedicandosi alla preghiera ed ai lavori manuali.

Dopo andò nel monastero di Montevergine, dove conobbe san Guglielmo da Vercelli e affinò la sua vocazione all’ascesi. Attorno al 1117, Ottone andò ad Ariano Irpino.

A quell’epoca la città era un luogo di transito e di sosta per i pellegrini che
da Napoli e Benevento andavano verso Bari per imbarcarsi alla volta della Terrasanta. Ottone si dedicò alla loro assistenza e fondò per ospitarli l’ospedale di san Giacomo.

Nel 1120 decise poi di condurre vita da eremita e si ritirò nei pressi della
chiesa di san Pietro, oggi chiamata ‘’san Pietro dei Reclusiis’’, lì si costruì una piccola cella dove pregava, vegliava, faceva penitenza e digiunava. Si era anche scavato un sepolcro, per ricordarsi continuamente che la morte era vicina.

Presto attorno a lui si diffuse una fama di santità e avvennero diversi fatti prodigiosi. Ottone morì nel 1127. Storica la loro rivalità con la famiglia Pierleoni nel secolo XII: la loro rivalità fu uno dei motivi che portarono allo scisma nella doppia elezione pontificia del 1130.

Infatti mentre mentre ancora il Papa Onorio II agonizzava e nella notte del 13-14 moriva, i rappresentanti delle due potenti famiglie i Frangipane e i Pierleone, già lottavano per la successione.

Soprattutto i secondi, con Pietro Pierleoni, molto ambizioso, che fin dall'elezione di Onorio, aveva mirato al pontificato. Aimerico Frangipane, che era al monastero di San Gregorio, al capezzale del papa morto, fece celebrare le esequie alla svelta, fece portare il corpo a S. Giovanni, poi chiudendosi nella sua rocca con una quindicina di cardinali del suo partito, in una sorta di "conclave" procedettero alla elezione del nuovo pontefice, scegliendo il cardinale Gregorio Papareschi, che prese il nome di INNOCENZO II; che già nelle prime ore della stessa mattina del 14 fu nominato.

Gli altri 14 cardinali del partito di Pierleone, davanti al fatto compiuto, si rifiutarono di riconoscere la validità di quella elezione, e poche ore dopo riunendosi nella chiesa di San Marco, procedettero alla elezione, che non poteva che essere Pietro Pierleoni, che assunse il nome di ANACLETO II. 

Alla fine come la Storia ci racconta chi riuscì a spuntarla fu proprio il Papa Innocenzo II con la morte dell'antipapa e la sconfitta dei suoi sostenitori.

Ottone Frangipane ebbe dalla regina di Sicilia, Costanza, il titolo di principe di Taranto nel 1197.

Un Giovanni Frangipane, signore di Astura nel 1268, dopo che Corradino di Svevia, successivamente alla sconfitta di Tagliacozzo, chiese riparo e protezione a costui per poter tornare in Germania e preparare una nuova offensiva contro gli Angiò, sperando di ottenere onori e privilegi da Carlo I, nuovo Re di Sicilia, lo consegnò invece a quest'ultimo facendolo decapitare a Napoli nella piazza del Mercato.

La flotta siciliana, al comando di Bernardo Sarriano, fedele agli Svevi, per vendicare il tradimento, nel 1286 occupò il castello distruggendolo e uccidendo Michele, figlio di Giovanni.

Nel tempo ci fu anche a un riavvicinamento della Famiglia Frangipane (in contrasto con gli Annibaldi) con il papato: Oddone, prefetto di Roma, unitosi in matrimonio con Anna Comnena, parteggiò per Adriano IV (1155) e appoggiò Alessandro III contro Federico I e l'antipapa Vittore IV.

Ma già nel XIII secolo sono nuovamente schierati a favore dell'imperatore Federico II contro Gregorio IX. Durante il periodo avignonese furono contro i Colonna, a fianco degli Orsini, ma ormai in secondo piano. La famiglia durò fino al sec. 17º, con titolo marchionale.

I loro possessi nella Campagna e nella Marittima furono a mano a mano ridotti dal prevalere dei Caetani.

Gli ultimi discendenti di questa famiglia sono sepolti presso la Chiesa di San Marcello al corso in via del Corso a Roma, nella cappella di famiglia situata a metà della navata di sinistra ov'è ben visibile lo stemma originario del casato Frangipane di Roma: su fondo rosso due leoni d'oro affrontati e controrampanti tenenti quattro pani rotondi d'oro tra le branche.

 Ci sono stati vari rami collaterali che furono presenti anche a Napoli dove godettero comunque di buona nobiltà.

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